Personalmente, se veramente esistesse, io voterei per questo partito, e per i mitici Diego e Pina, promotori di questo partito.
Basta...basta...basta e basta, siamo pieni!!
Ma soprattutto...te, Ketty Metty??
Questo l'angoscioso dubbio che ciascuno vive ogni mattina di fronte a un impietoso specchio e ad un armadio che sembra sempre non avere quello che serve per affrontare con orgoglio italico la giornata e i suoi dilemmi.
Pochi ministeri essenziali, idee solide che sono in grado di far ripartire la crescita economica, alzare il PIL (e non solo quello).
I punti salienti del Programma, del nuovo Contratto con gli Italiani che sarà possibile firmare nelle piazze italiane presso i nostri gazebo fioriti sono:
- creazione di aree dedicate allo shopping estremo e alla cura di sè (pink lights districts)
- sgravi fiscali per i boni e per le bone
- più collezioni e non più solo primavera/estate e autunno/inverno
- più sicurezza con l'istituzione dei reati di "falso in griffe" e "porto abusivo di tacchi inferiori a 12 cm"
- incentivazione alla rottamazione di vestiti e accessori fuori moda
- istituzione di un corpo di polizia del "bel costume" che reprima il cattivo gusto
- telefonini, messaggini e connessioni internet a costi ridotti
- scambi culturali, sociali e "fisici" tra nord, centro e sud e con altri paesi (il c.d. "programma Orgasmus") volti all'integrazione sia nazionale che internazionale
- creazione di consultori di quartiere e call center che rispondano ai grandi problemi last minute (mi faccio rossa mogano? lo/la lascio o lo/la perdono? consulenze personalizzate sul Ketty Metty quotidiano)
- insegnamento nelle scuole di materie essenziali quali: "scienza dell'outfit" (per essere sempre giusti), "educazione sessuale" (per fare di più e meglio...sempre safe) e "economia domestica" (su come sperperare meglio e senza senso anche in ambienti ostili o città senza centri commerciali o boutique adeguate).
Si lo so, è un po’che non mi faccio vivo. Ma non è colpa mia, ma di quel simpatico virus che si è introdotto nel mio computer.
Quindi ora vi aggiorno su quello che ho fatto in queste due settimane.
Per prima cosa, assieme alla Ratti e alla Buzza, ho cominciato il corso di spagnolo, olè!
Mi diverto moltissimo, peccato solo che su 22 compagni di corso, 15 sono donne, 4 sono maschi trascinati al corso dalle loro fidanzate, 2 sono maschi single ma sono attraenti come un paracarro e uno credo abbia 17 anni (frequenta il quarto anno di liceo), quindi meglio lasciar perdere.
Poi, il tempo non trascorso davanti al computer, l’ho impegnato nella lettura, cercando di smaltire le tonnellate di libri che compro ogni settimana (presto scriverò un post su questo argomento).
Fra i tanti ve ne segnalo un paio che mi sono veramente piaciuti: “La grammatica di Dio” di Stefano Benni, una raccolta di racconti veramente geniali, e “Trauma” di Patrick McGrath, thriller psicologico che si legge tutto d’un fiato.
Fra una pagina e l’altra ho anche avuto un flirteo (visto come ho imparato bene lo spagnolo?) con un tipo che tacchinavo da un po’di tempo in palestra. Nulla di serio, però mi sono divertito molto. Eccome se mi sono divertito!
Per il resto la solita vitaccia.
Hasta luego!
A me è sempre piaciuto volare, anzi se potessi viaggerei solo in aereo. E se proprio devo essere sincero, il lavoro dell’assistente di volo mi ha sempre affascinato. Volare non mi ha mai fatto paura, forse perché il primo volo che ho fatto è stato da Milano a Los Angeles, non stop della durata di 13 ore. Quindi o mi passava subito la paura, oppure ero fregato.
In realtà c'è un momento in cui non sono molto tranquillo, ed è durante il decollo, quando l’aereo,dopo aver percorso la pista di rullaggio, si posiziona su quella di decollo e spinge i motori al massimo della potenza. Tu sei li che ti chiedi se tutte quelle tonnellate ce la faranno mai ad alzarsi da terra, e quando senti il sedile che si stacca leggermente dal tuo fondoschiena, capisci che anche per stavolta è andata.
L’altro giorno stavo riflettendo sul fatto che in questo periodo della mia vita mi sento proprio come in quel momento.
Negli ultimi cinque anni è come se avessi percorso una lunga pista di rullaggio. E adesso sono pronto al decollo: i motori girano a mille, e piano piano mi sto sollevando.
L’unica cosa che ancora non mi è chiara è dove mi sto dirigendo. Diciamo che per il momento navigo a vista. Poi si vedrà.
Ieri sera, un mio amico, mi ha raccontato ciò che gli è successo venerdì sera al Lelephant di Milano. Per chi non lo conoscesse, Lelephant è un bar gay di Milano, un tempo frequentato solo da lesbiche, che oggi accoglie una clientela “mista”.
Ma veniamo ai fatti: verso l’una di notte, il locale è stato circondato da diverse volanti della polizia e le uscite sono state bloccate dai poliziotti per impedire ai clienti di uscire.
Dopodiché una ventina di agenti hanno identificato tutti i presenti, per poi chiamarli uno ad uno per nome facendoli uscire dal locale.
Fin qui potrebbe sembrare una semplice ispezione di routine; ma che bisogno c’era di impiegare 20 agenti per un normale controllo, in un normalissimo locale frequentato da gente tranquilla? La spiegazione è stata che il locale è molto grande e temevano reazioni ostili da parte dei clienti (che li prendessero a borsettate forse?).
E poi chissà cosa pensavano di trovare?
Sinceramente a me non è mai capitato di assistere ad una cosa del genere in nessun dei locali da me frequentati. Al massimo solo in caso di risse è intervenuta la polizia, (che per inciso in un locale gay di risse non ne ho mai viste, al massimo due sfrante che litigano perché indossano la stessa maglia di D&G).
Quindi adesso, oltre a non poterci sposare o regolarizzare in qualche modo le nostre unioni, oltre a non poter donare il sangue, oltre a non poter adottare figli, oltre a non poter abbracciare il nostro compagno/a in mezzo ad una strada, non possiamo nemmeno berci una birra in santa pace con qualche amico?
Io ora vi chiedo solo una cosa: ma perché vi facciamo così tanta paura?
L’altra sera chattavo con un mio amico in msn. Ad un certo punto abbiamo cominciato a parlare del tempo che passa, del fatto che nella vita bisogna cercare di non perdere tempo, e fare in modo di godersela fino in fondo. Fra le altre cose si è parlato anche di uomini, e a questo punto la discussione si è fatta un po’ più seria e ha preso una piega un po’ strana. Premetto che io ho 30 anni e ho cominciato ad “esercitare” all’età di 18. Il mio amico invece ne ha 37, e ha capito di essere gay a 30, dopo una storia durata 6 anni con una ragazza. Io in questi 12 anni di onorato servizio ho avuto solo una storia seria di un paio d’anni, e un numero imprecisato di avventure da “una botta e via”.
La cosa che mi ha fatto sorridere è che io, durante la conversazione, mi preoccupavo del fatto che ormai sono stanco di tutte queste avventure, e che ormai sarebbe giunto il momento di accasarmi. Il mio amico era preoccupato invece del contrario, di non riuscire a portarsi a letto qualcuno solo per il gusto di fare del buon sesso fine a se stesso.
Ma non dovrebbe essere il contrario? Non dovrei essere io a volermi godere la vita ancora per un po’? E il mio amico non dovrebbe pensare a metter su famiglia?
La ex-pecorella sottoscritta Alberto Contardi
-vista l'incapacità del Papa della Chiesa cattolica di capire in cosa consista la libertà di coscienza e di azione della gente
-visto che per questo motivo la Chiesa si ostina a considerare passibili d'essere sue pecorelle tutte le persone battezzate in tenera età
-visto che la Chiesa utilizza la faccia ingenua e volenterosa di alcuni suoi aderenti, per sostenere la propria immane struttura gerarchica e il proprio strapotere connivente coi peggio truffatori (padroni, finanzieri, nobili, mafiosi, piduisti, dittatori, presentatori, ecc.) e che esserne ritenuta pecorella è di certo penoso e controproducente per la mia immagine
-e visto che la Chiesa si ostina a voler incamerare tutti nella propria santa pancia, dichiarando la propria religione "superiore" alle altre e i non credenti "pecorelle da scannare" (o da compatire? di sicuro da convertire!)
DICHIARA
* d'aver detto ad alta voce in pubblico, dopo il tiggi', che il Papa critica il capitalismo durante il periodo elettorale, ma ne scrive le lodi nella Centesismus Annus, ponendo la Chiesa quale mediatrice tra il Capitale e i "poveri della terra", e che dunque il Papa è un ipocrita
* d'aver praticato ogni tipo di contraccezione possibile e immaginabile (fisiologica, paranormale, ormonale, chimica, meccanica e lorenabobbit) e di considerare il far figli come un optionale del piacevole mondo dei sensi
* di non aver praticato alcun tipo di contraccezione perché essere lesbiche o gay, per fortuna, non pone il problema
* di avere fatto figli in provetta o con targaprova/ di aver fatto figli con sperma con-gelato
* di aver abortito senza pagare una lira ai Baroni/ di aver sostituito l'ostia con la pillola
* di aver fatto uso di materiale sadomaso e santommaso e di aver praticato sesso eterosessuale orale e chi più ne ha (nel senso del sesso) più ne metta
* di aver utilizzato i profilattici sulle dita per non lasciare impronte mentre scassinavo in chiesa le cassette dell'elemosina
* di aver preso in affitto una deliziosa garçonniere all'insaputa del marito di lui/lei e del Papa
* di aver bestemmiato mentre cambiavo la sacra rota alla cinquecento
* di aver usato "Famiglia Cristiana" per tappezzare i finestrini della mia auto, mentre facevo l'amore con un extracomunitario superdotato
* di aver messo sù famiglia con persona del mio stesso sesso
* di volere per giunta adottare uno di quei bambini che sfuggono alle poderose mani del Papa
* di essermi finto/a prete/suora in quell'anno che andava la moda dark e di avere cosi' fatto confessare parecchie vecchiette, incitadole all'impero dei sensi
* di avere ingannato, mentre ero in vacanza a Mondovi',parecchia gente porgendomi da una rupe e fingendo di essere un'apparizione della Madonna
* di aver versato l'otto per mille ad una associazione laica, senza lasciarlo a Stato o Chiese
* di aver divorziato o gettato la fede/tonaca/ecc. alle ortiche * di aver sputato in un'acquasantiera il giorno in cui Wojtyla ha detto che la donna è "naturalmente incline a fare da compagna all'uomo" (vedi Costola)
* di avere distribuito opuscoli informativi contro l'A.I.D.S. nelle scuole private religiose
* di inserirmi nelle frequenze di "Radio Maria" come radioamatore/amatrice anticlericale in vena di scherzi
* di avere organizzato una tavola rotonda su "Perché il Papa non ha né i baffi né la barba ed altri capi religiosi si'"
* di essermi spacciata/o come Pope ortodosso, e di aver sposato una coppia (gay) di russi nella Cattedrale di San Gruciowski
* di aver suggerito di entrare in San Pietro per dare il Tesoro del Vaticano a coloro che sono senza casa e lavoro
* di fare volontariato negli ospedali, di mandare aiuti alle vittime delle guerre, di dare una mano al prossimo senza chiedergli se è cattolico o dirgli di esserlo e senza aspettarmi una poltrona in prima fila in Paradiso
* di aver attaccato alla macchina l'offensivo adesivo "Papa Ratzinger? No, grazie!"
* di essere comunista
* di essere anarchica/o
* di essere atea/o
* di essere donna/o
* di essere sbatezzata/o e quindi di aver ripudiato tutti i riti iniziatici delle religioni e del campionato di calcio
* di praticare chiro e cartomanzia, magia bianca, rosa, nera, verde e gialla solo per divertirmi e per fare dispetto alla Chiesa
* di aver detto al prete che passava per benedire le case: "grazie, non compriamo niente" e di avergli chiuso maleducatamente la porta in faccia
* di aver sempre desiderato di distruggere a colpi di mazza da baseball la decapottabile bianca del Papa
* di aver disturbato un convegno di religiosi sull'educazione scolastica esibendo lo striscione "religione, eroina, i bambini li rovina"
PERTANTO
autocertifico che la mia scomunica è valida, vilipendiosa, durevole, non chiedendo io perdono, dialogo, comprensione con la gerarchia della Chiesa che trovo noiosa, arrogante, ambiguamente viscida, repressa e delinquente.
In fede (ah ah):Alberto Contardi
Ovviamente chiunque voglia usare il presente modulo può tranquillamente copiaincollare.
Cosa ci posso fare io se non me lo ricordo? Mica posso ricordarmi di tutti gli uomini con cui sono stato a letto! E per giunta dopo tre anni!
Chi sarà mai questo Marco? E poi uno non può pretendere di mandare un sms dopo tre anni e chiedermi:”Ti ricordi di me?”così, senza fornire nessun indizio utile all’identificazione. Almeno dirmi se è biondo o moro, alto o basso.
Uno non si può offendere se gli rispondono:”Scusa ma proprio non riesco a ricordare chi sei”.
Ma valli a capire sti uomini!
Mi chiedo se sia mai possibile essere tanto imbecilli, stupidi e idioti da comprare una cosa solo perché quello che la vende è bello, il più bel esemplare di maschio italico mai visto, con un sorriso che illumina e due occhi da perdercisi dentro?
Ovviamente sto parlando di me stesso: oggi ho comprato la cosa più inutile e assurda che esiste in tutto il globo terracqueo.
E non vi dirò mai cos’è, mi vergogno troppo.
Ma lui era veramente bello…
Se qualcuno di voi utilizza iTunes, saprà che se scarichi una canzone o un album, c’è un servizio che ti consiglia quello che potrebbe interessarti. Presumibilmente tenendo conto dei tuoi gusti musicali.
Ma io mi chiedo con quali criteri, in realtà, sono fatte le selezioni.
Ad esempio a me hanno fatto queste proposte: ho scaricato “L’eclissi” dei Subsonica, e mi hanno consigliato “La finestra” dei Negramaro.
Con “Pensiero stupendo” di Patty Pravo hanno abbinato “U218single”.
E secondo voi cosa ci azzecca “Hot stuff” di Donna Summer, con “L’allieva” di Mina?